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Ultima modifica: 9 marzo 2016

Centro Territoriale di Supporto

Il Centro Territoriale di Supporto della Provincia di Pordenone, con sede presso l’Istituto I.T.S.T. “J. F. Kennedy” di Pordenone,
secondo l’originaria vocazione volta al potenziamento del contesto scolastico mediante le nuove tecnologie, intende approfondire le competenze delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado in relazione all’inclusione di allievi con deficit dell’udito, coordinando le proprie attività con Province, Comuni, Servizi Sanitari, Associazioni delle persone con tale disabilità e loro familiari, Centri di Ricerca, di formazione e documentazione.TCS grigi

Il deficit uditivo permanente è il più comune difetto sensoriale dell’infanzia: nei paesi industrializzati un’ipoacusia di grado significativo si manifesta in 1-3 nati su mille e raggiunge un valore di 10 volte maggiore nelle popolazioni pediatriche immigrate o appartenenti ai paesi poveri. Nel 20-30% dei casi si tratta di deficit uditivi di grado profondo, non correggibili con un’amplificazione acustica tradizionale, ma che necessitano di impianto cocleare.

L’identificazione, la diagnosi e l’intervento precoce sono procedure diventate oggi realizzabili anche in Regione FVG, infatti con la Delibera di Giunta 1122 del 15.06 2012, lo screening uditivo neonatale, è diventato obbligatorio in tutti i punti nascita della Regione; sono state individuate aree di I,II,III livello che effettuano interventi mirati sulle varie tipologie di ipoacusia; è stata fatta una formazione regionale per tutti i pediatri di famiglia del territorio regionale per quanto riguarda la vigilanza e la sorveglianza per poter identificare eventuali sospetti di ipoacusie acquisite o progressive.

Nel periodo compreso fra luglio 2012 e luglio 2014 sono state effettuate in regione 50 diagnosi di sordità, sulle quali gli interventi sono stati diversificati per tipologia e gravità, compresi interventi di Impianti cocleari che da due anni vengono effettuati anche in FVG (Burlo Garofalo di TS per l’età pediatrica e AOSMA di Pordenone per gli adulti).

La deprivazione sensoriale nei periodi di massima ricettività (periodi sensibili) compromette sia la funzionalità del sistema uditivo che lo sviluppo corticale e cognitivo. Per un bambino con un deficit uditivo significativo non trattato è difficile, se non impossibile, acquisire abilità linguistiche, sociali e cognitive che possano permettergli di cogliere appieno le successive opportunità scolastiche e sociali.