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Ultima modifica: 22 ottobre 2018

Saluto del Dirigente scolastico

Aver assunto sette anni fa la direzione dell’Istituto Tecnico del settore Tecnologico “J. F. Kennedy”, di una scuola inserita in un contesto dinamico e vivace come quello pordenonese, una scuola innovativa e impegnata nel far acquisire agli studenti livelli alti di competenza in uscita, è per me un onore e motivo di orgoglio.

Mentre mi accingo ad assumere un nuovo incarico di direzione che l’Amministrazione centrale del MIUR a Roma mi ha affidato nell’ambito dell’Istruzione Tecnica Superiore, desidero innanzitutto porgere un saluto agli studenti e alle loro famiglie, a tutto il personale, docenti e ATA, agli imprenditori, ai soggetti che, a vario titolo, operano per il miglioramento continuo della nostra scuola.

In particolare rivolgo il mio più sentito ringraziamento al mio staff e a coloro con i quali ho avuto il piacere di collaborare in questi anni di denso lavoro al servizio del Kennedy, portando a compimento tanti e qualificati progetti che hanno reso questa scuola all’avanguardia, in grado di rispondere ai bisogni formativi degli apprendenti e, pertanto, attenta all’inclusione di ciascuno: con tutti loro ho davvero condiviso valori ed esperienze importanti e soprattutto una visione di scuola comune.

Consapevole di affrontare al Kennedy un’esperienza e una sfida impegnative per la complessità dei compiti che mi attendevano, ho potuto contare su un lavoro di squadra centrato sul senso di responsabilità per l’erogazione di un servizio scolastico teso a migliorare continuamente le competenze degli apprendenti e a coniugare la qualità ed equità dell’istruzione. Nell’ambito dell’inclusione, in particolare, voglio ricordare che in questi anni il Kennedy ha fatto passi in avanti determinanti: è Istituto di riferimento territoriale per l’handicap (CTS) e possiede al suo interno l’aula n. 47 per l’ipoacusia, unica appositamente allestita per il deficit uditivo in Regione FVG.

Agli scopi sopradescritti è stato decisivo il coinvolgimento dei molti docenti che ogni giorno si impegnano per assicurare successo scolastico e formativo a tutti gli studenti e di tutte le persone che hanno orgogliosamente operato nella e per la scuola, con la certezza che tale collaborazione è stata e sarà la leva strategica per il cambiamento non solo del sistema scolastico ma anche della società, con riflessi positivi per le nuove generazioni che potranno avere concrete opportunità di acquisizione delle competenze necessarie a sviluppare autonomia, responsabilità e senso critico.

Un sincero riconoscimento lo dedico agli allievi che hanno scelto di frequentare un Istituto in cui vige indiscutibilmente rigore e selezione, ma che offre loro una ricca gamma di attività di approfondimento del curricolo anche con esperienze di stage all’estero e proposte culturali e di insegnamento internazionale (con il MIT di Boston) degne di un percorso scolastico di serie A. Molti sono i ragazzi dotati nel campo tecnico in grado di utilizzare la concretezza necessaria per fare quello che c’è da fare e capaci di risolvere problematiche complesse con i mezzi che si hanno a disposizione. Questa è la forma mentis del tecnico. Agli studenti e alle studentesse va la mia lode per il loro successo formativo costruito sulla volontà, sulla dedizione e sulla competenza. A loro formulo l’augurio per la piena realizzazione dei loro progetti affinché possano rappresentare formidabili strumenti di crescita per il futuro.

Ringrazio le famiglie che hanno sempre riposto nella Scuola la loro fiducia e la hanno affiancata nelle strade impervie dei processi educativi in età evolutiva, riconoscendole il ruolo di fucina di risorse umane che, una volta preparate, sono pronte a ricoprire ruoli di alto profilo tecnico e responsabilità e che, grazie alla formazione ricevuta, diventano anche ottime persone e attivi cittadini.

Il Kennedy è riconoscente agli imprenditori e ai professionisti che hanno messo a disposizione il loro know-how per orientare le opportune curvature del curricolo, per formare gli studenti in Alternanza Scuola Lavoro in modo da creare percorsi di accompagnamento al mondo del lavoro.

Grazie al loro concreto contributo tecnico e finanziario sono stati allestiti laboratori come quello di Plasturgia e di Meccatronica (con CNC 5 assi e tornio) ammirati da tutti i portatori di interesse e che rispondono alle esigenze di trasformazione dell’Industria 4.0. È doveroso, infine, citare le generose donazioni che gli stessi hanno voluto devolvere e che sono finalizzate alle borse di studio, di durata ventennale, per premiare gli allievi fuoriclasse.

Nel mio incarico di dirigente del Kennedy ho prestato ascolto alle situazioni di difficoltà e alle criticità e ho cercato soluzioni realistiche, potenziando le iniziative di progettazione e programmazione per la scuola, provenienti dalla ricca e variegata articolazione della realtà locale, rappresentata dagli enti, dalle aziende e dalle associazioni, il cui contributo ha dato quella cifra di innovazione che caratterizza l’offerta formativa di questa scuola: basti pensare ai risultati ottenuti nei progetti di Alternanza Scuola lavoro, di Apprendistato duale e a quelli che si otterranno con i Laboratori Territoriali ormai prossimi all’avvio.

In questo quadro sottolineo il mio impegno costante nell’essere stata parte attiva del processo di innovazione, nel cercare con determinazione i finanziamenti necessari, insieme a occasioni di confronto al fine di ampliare e rendere stabili le relazioni con il contesto esterno e gli stimoli volti alla ricerca didattica, alla sperimentazione e alla diffusione delle tantissime buone pratiche interne che hanno permesso di mettere in luce le eccellenze del Kennedy e di consentire alla Scuola di svilupparsi in termini di qualità. Di questo si ha riscontro negli esiti, rimasti costantemente alti nel tempo, delle rilevazioni nazionali e internazionali degli apprendimenti e negli indici degli istituti capaci di preparare al meglio i loro studenti alla carriera universitaria, da cui emerge che il “J. F. Kennedy” è tra i migliori Istituti tecnici in Italia e primeggia anche in tutta la provincia e in tutta la Regione. Si aggiungono gli straordinari dati relativi alle richieste dei diplomati da parte delle aziende che superano di gran lunga l’offerta.

Lascio il Kennedy nell’anno del sessantesimo dalla sua fondazione e gli apprezzati eventi già organizzati sono stati l’occasione per ripercorrere il passato glorioso di questo istituto che riscontra in chi lo frequenta un grande senso di appartenenza. A significare che per chi ha conquistato il diploma, gli anni di scuola, gli anni di studio s’identificano con l’Istituto Tecnico Industriale nel quale si sono apprese le nozioni base della propria professione, nozioni che nel corso del tempo si sono approfondite, sviluppate e consolidate in un percorso continuo di studio, di ricerca e di impegno maturati insieme all’esperienza di vita e di lavoro.

Attualmente il Kennedy ha raggiunto il numero di studenti più elevato tra gli istituti superiori e i suoi laboratori sono tra i più attrezzati e i più completi delle Scuole presenti in regione. L’istituto è conosciuto in tutta la provincia di Pordenone e anche oltre i suoi confini, apprezzato sia dalle industrie sia dalle facoltà universitarie e dagli Istituti Tecnici Superiori.

L’augurio è che l’I.T.S.T. prosegua nella propria attività formativa con lo stesso coraggio innovativo e di sperimentazione che lo ha contraddistinto negli anni grazie al contributo di molti insegnanti che partecipano alla preparazione scolastica degli studenti in modo professionale e competente: a loro gli allievi devono parte della formazione acquisita.

Il passato di questa grande Scuola ci consegna una lezione ancora valida per il presente che consiste nell’avere la capacità di rispondere alle esigenze dell’immediato, guardando al futuro: questo porterò con me nella nuova esperienza professionale che inizierò, unitamente al lavoro incessante che ho profuso con passione e messo al servizio della qualità della scuola.

Antonietta Zancan

4 commenti »

  1. Anonimo ha detto:

    Mi dispiace tantissimo che abbia preso questa decisione ,la sua grande disponibilità per l’istituto e per i ragazzi e docenti e genitori, un grazie di cuore per tutto il lavoro svolto con grandissimo impegno dedicato con grande capacità rimara sempre nei nostri cuori

  2. Daniela Caretta ha detto:

    La ringrazio per tutto quello che ha fatto.
    Non si dimentichi di noi.

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