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Ultima modifica: 7 maggio 2018

Kennedy, Fondazione BCC Pordenonese e Consultorio Noncello per aiutare i giovani

Si è svolta questa mattina, nell’aula magna del nostro istituto, una conferenza stampa legata allo stato dell’arte in relazione a due progetti di primaria importanza volti a contrastare la dispersione scolastica. Stiamo parlando di “Resilienza: il potere delle mie risorse” e dello “Sportello di ascolto psicologico”, entrambi lanciati ormai da anni e che hanno riscosso un successo immediato e duraturo.

A fare il punto della situazione, il direttore della Fondazione della BCC del Pordenonese, Giancarlo Zanetta, insieme alla dottoressa Elisa Burigana del Consultorio Familiare Noncello, i quali hanno posto in risalto numeri e risultati concreti nella didattica.

“I giovani sono al centro del nostro agire – ha spiegato la Fondazione BCC – visti gli importanti finanziamenti stanziati per la loro formazione più completa e anche per le proposte finanziarie che riserviamo ai singoli privati, come ad esempio il prestito d’onore. Per il solo progetto della Resilienza sono state coinvolte ben 19 classi degli Istituti superiori Mattiussi, Zanussi, Vendramini, Filandiere e Kennedy, per più di 460 alunni. Numeri importanti che ci spingono a insistere”.

Alla dottoressa Elisa Burigana, direttrice del Consultorio Noncello, è toccato entrare nel merito. “Si tratta di un incontro di sensibilità e anche di un recupero dei ragazzi ‘fantasma’ che non hanno il coraggio di farsi avanti per risolvere o anche solo esporre le problematiche che li assillano. Vi è l’esigenza di fare cultura della bellezza della relazione d’aiuto con qualcuno che sia credibile, anche lavorando con transfert di gruppo. Negli incontri dedicati alle classi per il solo progetto “Resilienza” è emerso che uno dei nuovi temi tabù è il lutto, insieme all’accoglienza dell’altro, la sessualità, le malattie, le esperienze personali private, senza dimenticare il bullismo e la delusione da parte del gruppo dei pari. E in questi dobbiamo essere presenti per accompagnare i giovani nella loro crescita e formazione umana”.

“Si tratta di ambiti significativi” ha aggiunto la dirigente Antonietta Zancan, “che non possono essere lasciati scoperti né alla mercé del caso. Il nostro istituto, uno dei più grandi della provincia, ha sinora beneficiato di entrambi i progetti sostenuti dalla BCC con ricadute tangibili, e per questo ringraziamo chi ancora ci supporta in un percorso pluriennale diversamente impensabile”.

 

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